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Da oggi,
prevenire l’insorgenza di un tumore è possibile. È finalmente disponibile anche in Italia il primo vaccino contro il cancro del collo dell’utero, una patologia che colpisce le donne e che rappresenta la seconda causa di morte per cancro dopo il tumore al seno.
Ogni anno, in Italia, sono circa 3.500 le donne che si ammalano di cancro del collo dell’utero. Quasi la metà muore.
Causa necessaria per lo sviluppo di questa forma tumorale è un virus, chiamato
HPV o Human Papilloma Virus. Si stima che il 75 per cento della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta durante la sua vita. In natura esistono più di cento tipi diversi di questo virus, ma solo alcuni di questi causano malattie. In particolare, i tipi 16 e 18 sono responsabili del 70 per cento di tutti i casi di cancro al collo dell’utero. Ma non solo. Esistono altre patologie causate da questo virus che, in alcuni casi, possono essere i precursori del cancro. Sempre i tipi 16 e 18, infatti, sono responsabili delle lesioni precancerose al collo dell’utero
(chiamate Displasie) e alla vulva.
Il vaccino è in grado di prevenire totalmente l’insorgenza di queste patologie ma anche di quelle causate dai tipi di Papillomavirus Umano 6 e 11, responsabili delle lesioni di basso grado al collo dell’utero, alla vulva e alla vagina e dei condilomi genitali.
Questo nuovo vaccino, già disponibile in farmacia, potenzia le difese del sistema immunitario contro i ceppi di Papillomavirus umano ‘cattivi’
ovvero "ad alto rischio" (tipi 6, 11, 16 e 18) prevenendo al 100 per cento l’insorgenza di tutte queste patologie.
Ma chi si può vaccinare? Le indicazioni del vaccino riguardano tutte le donne dai 9 ai 26 anni. Questo vuol dire che, chiunque si trovi in questa fascia d’età, potrà farsi vaccinare dal proprio medico, acquistando il vaccino in farmacia. Il prezzo è di circa 180 euro a dose. La protezione totale si raggiunge con tre dosi, da somministrare seguendo un intervallo di tempo di 2 e 4 mesi dalla prima dose.
In Italia la novità è che per le dodicenni il vaccino sarà gratuito. A questa età, è raro che una bambina abbia contratto il virus, perché il contagio avviene per contatto intimo o per trasmissione sessuale. Ecco perché il Ministero della Salute avvierà a breve, a livello regionale, un programma di vaccinazione gratuito per le ragazze di 12 anni che saranno chiamate dalla propria
ASL a vaccinarsi
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