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Rivoluzione Sessuale 'regala' a lei Tumori Genitali anche a 20 anni (Yahoo - Notizie - 04.10.2007)
Montecarlo, 4 ott. (Dall’inviato dell’Adnkronos Salute Guido Schwarz) - Sono sicuramente poco graditi alcuni 'regali' che la rivoluzione sessuale ha riservato alle donne. Infezioni genitali e lesioni precancerose alle più fortunate, tumori femminili anche a 18, 20 anni per le sfortunate. E’ quanto emerge dal congresso europeo di ginecologia Eurogin, che si è aperto oggi a Montecarlo. Protagonista indiscusso il virus Hpv, cioè il Papillomavirus umano, all’origine di 'tutti i mali'. E’ un vero e proprio bollettino di guerra quello delineato dagli esperti, che scoraggerebbe chiunque dall’idea di esercitare la sottile arte della soluzione fino in fondo. ''Ogni anno - spiega Margaret Stanley, docente di biologia epiteliale all’università di Cambridge - solo in Europa si ammalano di cancro della cervice uterina 35 mila donne. E due l’ora muoiono per questa forma di cancro. Un numero di vittime che sale a 500 mila nel mondo. Ma la stima esclude i Paesi in via di sviluppo, dove i dati scarseggiano''. Al cancro dell’utero, secondo big killer tra i tumori femminili dopo quello al seno, si aggiungono ''le neoplasie a vulva e vagina, più rare (2.500 casi nella Ue) ma che spesso - aggiunge Monica Hampl, dell’ospedale dell’università tedesca di Dusseldorf - colpiscono le giovanissime. Ho visto con i miei occhi - racconta - ragazze di 18-20 anni con queste forme di cancro. Perché ormai si inizia l’attività sessuale anche a 12 anni. E non è necessaria la penetrazione per venire infettate dall’Hpv. Basta 'giocare al dottore'''. A preoccupare i medici è poi la progressione di queste forme più rare di cancro genitale femminile ''che in Usa sono aumentate del 23% dal 1973 a oggi''. Stanley chiarisce: ''alle ragazze che mi dicono di evitare i rapporti completi preferendo quelli orali per non correre rischi, rispondo diretta che certe pratiche evitano solo le gravidanze. Non tutto il resto''. Il Papillomavirus è il riconosciuto colpevole di queste malattie e di molte altre tra cui, prosegue Hampl, ''163mila lesioni precancerose gravi, 554 mila lesioni meno gravi e 250 mila verruche genitali'', completano il quadro. L’Hpv però non si presenta in una sola forma, ma in molte varianti. I più pericolosi sono i tipi 16 e 18, perché strettamente legate all’insorgenza dei tumori genitali. Ma anche i ceppi 6 e 11 danno i loro problemi, perché causa di verruche e condilomi, più un’altra infinita serie di fastidi che spesso 'avvelenano' la vita sessuale e di relazione. Sono i sottotipi di Papillomavirus che determinano il 97% delle malattie legate al virus, anche se meno gravi dei tumori. ''Ma proprio per la loro diffusione - suggerisce Sanofi-Pasteur Msd, l’azienda produttrice del vaccino contro le forme 16-18-6-11 di Hpv - fanno spendere molto alle casse dello Stato''. L’azienda fa i conti e afferma che ''il vaccino quadrivalente sarà in grado di tagliare i costi delle malattie correlate all’Hpv del 95%''. E’ ovviamente orgogliosa la casa farmaceutica, tanto da assicurare, studi alla mano, ''una copertura pressoché del 100%, che a cinque anni resta praticamente invariata. Anzi, se si rientra in contatto con l’Hpv - aggiunge Maura Ilardi, direttore del dipartimento Medical Affair di Sanofi-Pasteur Msd - grazie al meccanismo della memoria immunitaria l’effetto protettivo aumenta''.
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