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PAP-test Modalità di esecuzione e classificazione dei risultati
Modalità di esecuzione Messo in evidenza il collo dell' utero mediante l' uso di uno speculum vaginale, si prelevano le cellule esocervicali (cioè di quella parte dell' utero visibile attraverso la vagina) passando sul collo con una piccola spatola (spatola di Ayre). Il materiale prelevato viene quindi stratificato su un vetrino. Successivamente si introduce nell' endocervice (il canale che attraversa il collo dell' utero) un piccolo spazzolino appositamente predisposto (cytobrush), e ruotando tale dispositivo si prelevano le cellule endocervicali. Anche queste vengono strisciate su vetrino. Quindi è necessario fissare (attualmente vengono usati dei fissatori spray) il materiale disposto sul vetrino per una sua opportuna conservazione fino al momento dell' esame. Al materiale prelevato si allega una scheda informativa con i dati della paziente (dati anagrafici, clinici, anamnestici) e si invia il tutto al Laboratorio Citologico dove verrà fatto l' esame microscopico.
Classificazione dei risultati Fino agli anni '80 i referti del Pap-test venivano descritti secondo la classificazione di Papanicolaou. Questa si basa su 5 classi:
Dal 1989 viene utilizzata la classificazione secondo il sistema Bethesda:
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