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Menopausa e Osteoporosi


Menopausa e Osteoporosi

L’Osteoporosi è una malattia caratterizzata da una maggiore fragilità delle ossa con conseguente aumento del rischio di fratture. L’Osteoporosi può instaurarsi lentamente, in assenza di sintomi, e rendersi manifesta al verificarsi della prima frattura. Le sedi di frattura da osteoporosi più frequenti sono la colonna vertebrale, il femore e il polso.
Sono esposte all’Osteoporosi soprattutto le donne in menopausa, a causa della cessata produzione di ormoni estrogeni da parte delle ovaie. Un significativo degrado della qualità ossea può già verificarsi nei primissimi anni dopo la menopausa. Ciò è tanto più importante in caso di menopausa precoce, cioè in età inferiore a 45 anni. L’Osteoporosi può essere favorita da diversi fattori di rischio (magrezza, fumo, abuso di alcool, ridotta attività fisica, scarsa assunzione di calcio con l’alimentazione, ecc…). Le cure per l’osteoporosi non conducono alla guarigione, ma servono a preservare il normale stato delle ossa o frenarne il degrado. Perché ciò sia possibile sono quindi importanti la prevenzione e la diagnosi precoce per frenare un possibile decadimento osseo.

Osteoporosi: screening

La valutazione della qualità dell’osso può essere effettuata misurando la densità ossea. Ciò può essre attuato con varie metodiche denominate Mineralometria Ossea Computerizzata (M.O.C.) o Densitometria Ossea.
Tale valutazione si può fare con diverse tecniche. Esiste una densitometria eseguita mediante raggi X (chiamata anche DEXA) e più recentemente esiste la possibilità di eseguire la densitometria mediante ultrasuoni. La Densitometria ossea ad ultrasuoni, a differenza di altre metodiche, permette di valutare anche la qualità dell’osso (le altre tecniche misurano solo la quantità) e presenta il vantaggio di non utilizzare radiazioni, e quindi non comporta nessun rischio per il paziente.
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Gli ultrasuoni sono delle onde sonore, del tutto innocue, già impiegate in altri settori della Medicina (ad esem-pio in gravidanza). Con la mineralometria ossea ad ultrasuoni si misura la velocità con cui un fascio di ultrasuoni attraversa l’osso. La sede di misurazione è il calcagno (tallone), in quanto si tratta di un osso con struttura analoga a quella delle vertebre, e che, come le vertebre, viene colpito per primo da un eventuale processo osteoporotico. Con tale esame si valuta se la densità ossea è normale, oppure se è lievemente ridotta (osteopenia), oppure se è francamente ridotta (osteoporosi). Tali informazioni sono fondamentali per impostare una terapia efficace (farmaci, alimentazione, stile di vita).
La densitometria ad ultrasuoni, considerata l’assoluta innocuità (assenza di radiazioni), la semplicità di esecuzione e il basso costo, può essere raccomandata come indagine di screening di primo livello.

10 Aprile 2010

© 2010 Giovanni Zerlotin