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La villocentesi si esegue tra le 10 e le 12 settimane di gravidanza. L' esame viene eseguito in regime ambulatoriale (non è richiesto il ricovero) e non è particolarmente doloroso, comportando solo il dolore legato alla puntura con l' ago. Viene dapprima eseguita un' ecografia per valutare la vitalità fetale, la corretta epoca di gravidanza e la sede di inserzione della placenta. Successivamente con un ago sottile si punge la parete addominale e quindi la parete uterina (sempre seguendo con l' ecografia il decorso dell' ago), giungendo fino nel contesto del tessuto placentare, da cui si aspirano alcuni frustoli di tessuto che vengono quindi inviati al laboratorio di citogenetica per essere esaminati. L' esito dell' esame è disponibile in 8-10 giorni.
PRELIEVO DEI VILLI CORIALI: domande e risposte
Che cos’è la villocentesi?
Il prelievo di villi coriali, o villocentesi, consiste nell’aspirazione di una piccola quantità di tessuto coriale (10-15 mg). Le cellule presenti nei villi coriali, la parte fetale della placenta, hanno la stessa origine embriologica del feto, e vengono esaminate dal punto di vista del corredo cromosomico.
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L' amniocentesi si esegue tra le 15 e le 18 settimane. L' esame viene eseguito in regime ambulatoriale (non è richiesto il ricovero) e non è particolarmente doloroso, comportando solo il dolore legato alla puntura con l' ago. Viene dapprima eseguita un' ecografia per valutare la vitalità fetale, la corretta epoca di gravidanza e la sede di inserzione della placenta. Successivamente, sotto guida ecografica, si punge l' utero e si aspirano circa 15-17 ml. di liquido amniotico, che si invia in laboratorio per essere esaminato. Il risultato dell' esame è disponibile dopo circa due settimane.
AMNIOCENTESI: domande e risposte
Cos' è l' amniocentesi?
L’amniocentesi consiste in un prelievo di circa 16-20 cc di liquido amniotico dall' utero: le cellule di origine fetale presenti nel liquido, una volta poste in coltura, vengono esaminate dal punto di vista del loro corredo cromosomico.
A cosa serve l' amniocentesi?
Serve a valutare il cariotipo, cioè l' assetto cromosomico fetale. Si può così accertare la normalità o al contrario la presenza di anomalie cromosomiche fetali.
Inoltre si effettua il dosaggio dell’alfa-fetoproteina, la quale può risultare alterata in presenza di alcune malformazioni fetali quali, ad es., i difetti aperti del tubo neurale . In caso di aumentati livelli di alfa-fetoproteina è necessario un accurato esame ecografico per la identificazione di tali malformazioni.
Per quali donne è indicato eseguire l’ amniocentesi?
L’esame viene proposto alle pazienti ad elevato rischio di anomalie cromosomiche quali:
- età materna superiore a 35 anni;
- aumentato rischio di patologia cromosomica valutato con la misurazione ecografica della traslucenza nucale;
- aumentato rischio di patologia cromosomica per positività del tri-test;
- aumentato rischio di patologia cromosomica evidenziato all’ecografia del II trimestre per presenza di malformazioni o di varianti anatomiche fetali;
- precedente figlio affetto da anomalia cromosomica;
- genitori portatori di alterazioni cromosomiche.
A che epoca di gravidanza si esegue l’amniocentesi?
L’amniocentesi precoce si effettua abitualmente a 15-18 settimane compiute di gravidanza.
10 Giugno 2006