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PAP-test:

modalità di esecuzione e classificazione dei risultati

Modalità di esecuzione


Messo in evidenza il collo dell' utero mediante l' uso di uno speculum vaginale, si prelevano le cellule esocervicali (cioè di quella parte dell' utero visibile attraverso la vagina) passando sul collo con una piccola spatola (spatola di Ayre). Il materiale prelevato viene quindi stratificato su un vetrino. Successivamente si introduce nell' endocervice (il canale che attraversa il collo dell' utero) un piccolo spazzolino appositamente predisposto (cytobrush), e ruotando tale dispositivo si prelevano le cellule endocervicali. Anche queste vengono strisciate su vetrino. Quindi è necessario fissare (attualmente vengono usati dei fissatori spray) il materiale disposto sul vetrino per una sua opportuna conservazione fino al momento dell' esame. Al materiale prelevato si allega una scheda informativa con i dati della paziente (dati anagrafici, clinici, anamnestici) e si invia il tutto al Laboratorio Citologico dove verrà fatto l' esame microscopico.

Nelle seguenti immagini viene illustrata la tecnica di esecuzione del Pap-test.
Dopo aver visualizzato il collo dell' utero con lo speculum, si effettua dapprima il prelievo esocervicale (disegno di sinistra) e quindi il prelievo endocervicale (disegno di destra).
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Classificazione dei risultati


Fino agli anni '80 i referti del Pap-test venivano descritti secondo la classificazione di Papanicolaou.
Questa si basa su 5 classi:
  • Classe I: striscio chiaramente benigno (normale);
  • Classe II: striscio con minime anomalie cellulari (infiammatorie), considerate benigne;
  • Classe III: striscio con evidenti anomalie cellulari (atipie), ma non chiaramente riferibili a neoplasia;
  • Classe IV: striscio "molto probabilmente" riferibile a neoplasia;
  • Classe V: striscio francamente maligno e quindi positivo per cancro.

Dal 1989 viene utilizzata la classificazione secondo il
sistema Bethesda:
  • Normale;
  • Normale con alterazioni reattive;
  • S.I.L. di basso grado: Lesione Intraepiteliale Squamosa comprendente CIN 1 (displasia lieve) + HPV;
  • S.I.L. di alto grado: Lesione Intraepiteliale Squamosa comprendente CIN 2 (displasia media) e CIN 3 (displasia grave e carcinoma in situ);
  • Carcinoma squamoso;
  • Adenocarcinoma;
  • A.S.C.U.S.: cellule squamose atipiche di significato indeterminato;
  • A.G.U.S.: cellule ghiandolari atipiche di significato indeterminato.

© 2010 Giovanni Zerlotin